Antigua e Barbuda

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Lo stato di Antigua e Barbuda, nelle Piccole Antille, è circondato dall’oceano Atlantico (a nord e a est) e dal Mare Caraibico (a sud e a ovest). Risulta composto dalle seguenti isole:
  • Antigua: scoperta nel 1493 dal nostro Cristoforo Colombo fu chiamata Antigua in onore della chiesa di Santa Maria La Antigua di Siviglia. Colonizzata, nel 1632, dagli inglesi rimase una colonia britannica fino alla dichiarazione di indipendenza firmata nel 1981.
  • Barbuda: Appartenente all’arcipelago delle Isole Sopravento settentrionali, sorge 40 km a nord di Antigua; è considerata un vero e proprio paradiso naturale, ma anche fiscale.
  • Green
  • Guiana Island
  • Long Island
  • Redonda: scoperta da Colombo fu battezzata Santa María la Redonda, ma, vista la sua esigua superficie, per diverso tempo fu utilizata, come rifugio dai corsari. Ancora oggi è disabitata
  • L’ente turistico dell’arcipelago afferma che Antigua e Barbuda offre “una spiaggia per ogni giorno dell’anno”. Il numero di spiagge, forse, è minore, ma sicuramente, l’espressione non è poi così esagerata.
    Antigua, con le sue suggestive barriere coralline, i luoghi perfetti per le immersioni ed i suoi angoli romantici, può vantare alcuni dei più bei litorali caraibici.

    Tra le spiagge più belle dell’isola di Antigua

    Carlisle Bay che si sviluppa, nei pressi di Old Road, lungo la costa meridionale dell’isola. Caratterizzata da sabbia bianca finissima, è bagnata da un mare incredibilmente cristallino.

    Splendida è anche la Spiaggia Runaway Beach (sita lungo la costa nord occidentale dell’isola), con il suo mare turchese ed i fondali che digradano dolcemente. Proprio alle spalle del litorale, vi è un incantevole lago salato, che fa da habitat a diverse specie di uccelli marini (in particolare egrette e pellicani).

    Saint John’s

    Merita, sicuramente una visita, la capitale – ed il principale centro turistico – di Antigua: Saint John’s, con la sua vivacissima architettura, le strade invase dalla musica reggae ed un autentico fascino caraibico che, nonostante il turismo, non perde colpi.
    Situata all’interno di una baia protetta nella parte nord occidentale dell’isola di Antigua, ospita una Cattedrale anglicana dedicata a St John. Posta tra Newgate St and Long St, è famosa per le sue due guglie (divenute simbolo della città). Ricostruita sul finire dell’Ottocentesco sui resti di un edificio del Seicento, presenta un interno interamente in abete rosso, decisamente originale e di notevole impatto.

    Tra Market St e Long St, nei settecenteschi locali in pietra che un tempo ospitavano il Tribunale, si può visitare il Museo di Antigua e Barbuda, con la sua raccolta, peraltro piuttosto ecclettica, di reperti che narrano la storia, e la cultura, dell’isola. A nord di St John’s Harbour s’incontra, il modesto, ma famoso Fort James, edificato a partire dal 1675. Ancora oggi ospita alcuni antichi cannoni.

    Imperdibile è anche la nota località di English Harbour, località- che deve il suo nome alla base della Royal Navy– sita nella parte meridionale dell’isola di Antigua. E’ qui che si può scoprire la Nelson’s Dockyard – dal nome del celebre ammiraglio Nelson – , la mitica base della marina militare britannica risalente al XVIII secolo.

    L’isola di Barbuda, decisamente poco mondana ed amatissima dagli appassionati di ornitologia, è incantevole dal punto di vista naturale; al punto da essere considerata l’osservatorio perfetto per ammirare il volo delle mitiche fregate. Luogo deputato all’osservazione è riserva ornitologica, ospitata fra i boschi di mangrovie della Laguna di Codrington.
    Unica è anche l’atmosfera, tipicamente coloniale, che vi respira grazie alle piantagioni di canna da zucchero – in parte, oggi, abbandonate – e dagli antichi mulini di pietra (si ricordano, in proposito, i mulini della piantagione di Betty’s Hope, completati da un curioso museo).
    Ricordiamo che, per vivere al meglio Antigua e Barbuda, si può noleggiare un’auto e scoprire, così, in totale libertà, ogni angolo dell’isola.

  • Il clima è tropicale di tipo equatoriale. Le temperature, attenuate dagli Alisei, sono sempre comprese tra i 25 C ed il 30 C. L’alta stagione turistica generalmente, inizia sul finire di dicembre e termina intorno a metà aprile. I mesi estivi sono i più caldi, mentre l’inverno è “fresco”. I mesi autunnali invece, sono un po’ piovosi anche se non si ha una vera e propria stagione delle piogge.
  • La cucina delle isole ha subito, come del resto molti paesi caraibici, le influenze più disparate e ha portato alla nascita delle fantasiose ed originali ricette tipiche della saporita cucina creola. Protagonista delle tavole è il riso. Lo troverete, condito in ogni modo, al dente, scolato, bollito, cotto a fuoco lento. Ruolo d’onore ce l’ha anche il pesce, in particolare, cernie, barracuda sgombri, wahoo e king fish.
  • Capitale: Saint John’s Superficie: 442 km²
    Popolazione: 88.710 abitanti (2012) Antiguo-barbudani
    Densità: 201 ab./km²
    Valuta: Dollaro dei Caraibi Orientali
    Lingua ufficiale: inglese
    Fuso orario: – 5h rispetto all’Italia; – 6h quando in Italia è in vigore l’ora legale
    Forma di governo: Monarchia costituzionale (Reame del Commonwealth)

Mappa di Antigua e Barbuda